Deliri...diciamo psicopatologie della vita quotidiana...sapete i progressi no...!? che altro posso fare se non vivere? ecco come nasce questo blog...più che racconti di vita vorrebbero essere pensieri...perchè in fin dei conti la nostra vita è fatta si di azioni, ma soprattutto di pensieri...fantasia...momenti... ecco che dico: TUTTO QUELLO CHE C'è NELLA MIA TESTA...VITA, AMORE, ARTE, LIBRI, IMMAGINAZIONE, MUSICA. IL TUTTO NATURALMENTE IMMERSO NELLA CONFUSIONE PIù TOTALE! POCO? QUALCHE VOLTA, PURE TROPPO!!!
Tu non le puoi vedere.
Io sì.
Terse, rotonde, tiepide …
Lentamente vanno al loro destino,
lentamente per indugiare più a lungo sulla tua carne.
Vanno verso il nulla.
Non sono che questo.
Il loro scorrere è una traccia verticale che si cancella subito, astri? …
Tu non le puoi baciare.
Le bacio io per te.
Hanno un sapore: sanno dei succhi del mondo,
che gusto nero e denso di terra, di sole, di mare!
Restano un istante nel bacio,
indecise fra la tua carne fredda o le mie labbra …
Infine io le prendo,
e non so se erano davvero per me,
perché io non so nulla …
Sono stelle o segni? Sono condanne o aurore?
Né guardando, né coi baci ho imparato che cosa erano,
ciò che vogliono resta là,
indietro,
tutto ignoto …
E così pure il loro nome …
Se le chiamassi Lacrime nessuno capirebbe.
Che palle…altra giornata passata a nn fare niente…quanto mi manca il lavoro…una bella distrazione…
Non ho neppure la testa per stare sui libri…non ho neppure la voglia di stare sui libri a dire il vero.
Quella mail infame… sinceramente non so neppure per quale masochistica inclinazione…forse una delle tante.
Lì per lì è stato un colpo basso autoinferto poi una semplice constatazione di cose che gia sapevo…a volte i muri di gomma servono, anche solo per rendersi conto di quelle direzioni che sapevamo di dover prendere da soli, ma che non abbiamo preso…non subito almeno…ci dovevamo prima spingere oltre. Nonostante tutto mi viene da sorridere…c’è del comico.
In più c’è stata una discreta inclinazione a volersi sentire imbecilli, questo ore addietro, parlando di gelosie che nascono così, per non si sa bene quale motivo, e neppure da che luogo contorto e disperso della mente. Lo dici, lo sussurri, pronunciandolo lo rendi più reale di quel che non sia, vorresti rimangiarti tutto perché dirlo di per sé è una stronzata (e gia mentre lo dici lo sai) perché è un’affermazione stupida, perché tanto lo sai che la situazione è ingestibile e soprattutto priva di seguiti, ma innanzitutto è decisamente surreale.
Alla fine sono solo parole e basta. Sono sensazioni e basta, magari che durano un momento, che nascono così per un sussulto cerebrale…per il distacco di una sinapsi, perché siamo stronzi, perché siamo contorti, perché siamo complicati.
Mah…tanto subisco l’effetto riccio …dopo un’apertura c’è sempre un distacco e una chiusura…è più forte di me, e questo lato del carattere lo odio…quella involontaria dialettica bacio-schiaffo che nasce, cresce, muore e risorge in tutta autonomia.
Siamo veramente stronzi dentro.